Giocagin

Il Giocagin è una manifestazione nazionale di ginnastica a carattere non agonistico, aperta a tutti, di tutte le età, che richiama ogni anno al Palasport cittadino circa 3000 spettatori con un incasso, interamente devoluto all’UNICEF, che in questi ultimi anni ha fatto di Sassari la città più generosa d’Italia.

Domenica 22 febbraio 2009 l’UISP di Sassari organizza la manifestazione nazionale dedicata agli sport in palestra, Giocagin 2009, che si terrà al Palazzetto dello Sport di Sassari alle ore 17:00.
Anche quest’anno continuerà il sodalizio tra lo Sportpertutti e la solidarietà: la Uisp in collaborazione con l’Unicef riconfermeranno il sostegno al Progetto “Uniti per i bambini, uniti contro l’Aids”per il terzo anno consecutivo e, insieme a Peace Games, l’Ong della Uisp, i progetti “Giochi in rete” e “Gioco sport”.

"Uniti per i bambini, uniti contro l’Aids”
Nel mondo ogni minuto un bambino muore per cause correlate all’HIV/AIDS, e quattro nuovi contagi avvengono fra adolescenti di età inferiore ai 15 anni.
Sono oltre 15 milioni i bambini nel mondo che hanno perduto uno o entrambi i genitori a causa della malattia. La campagna vuole sostenere le iniziative affinché questa sia l’ultima generazione costretta a sopportare il peso dell’AIDS.

Gli obiettivi della campagna globale UNICEF, che durerà per i prossimi 5 anni, sono:

  • Prevenire la trasmissione dell’HIV da madre a figlio: entro il 2010, mettere a disposizione dell’80% delle donne che ne hanno bisogno servizi adeguati;
  • Provvedere alle cure pediatriche: entro il 2010, assicurare le cure antiretrovirali e/o base di contrimoxazolo all’80% dei bambini che ne hanno bisogno;
  • Prevenire il contagio tra gli adolescenti e i giovani: entro il 2010, ridurre al 25% la percentuale di contagio da HIV tra i giovani;
  • Proteggere e aiutare i bambini colpiti da HIV/AIDS: entro il 2010, raggiungere l’80% dei bambini più bisognosi di aiuto. Queste sono le 4 priorità della campagna globale a cui si affiancheranno azioni da parte del Comitato Italiano per l’Unicef volte a un impegno del governo italiano e a campagne di sensibilizzazione sull’HIV/AIDS.

“Giochi in rete”, Bosnia Herzegovina.
Il progetto, che ha luogo nei cantoni di Mostar (città di Mostar e Konjic), Sarajevo (nella città di Sarajevo), Zenica (Zenica),e nella Repubblica Srpska (nella città di Banja Luka e Srebrenica), prevede 3 obiettivi:

  • la realizzazione di una rete di attività ludico-creative attraverso l’attivazione di ludobus (pulmini allestiti a ludoteche mobili), ludoteche e attività nelle scuole;
  • la formazione di educatori per attività ludiche extra-scolastiche sui temi dell’intercultura, pace ed inclusione sociale;
  • la promozione di una rete delle associazioni e istituzioni attive nell’ambito educativo extra-scolastico quale prima tappa per la costruzione di una rete balcanica;

l’obiettivo primario è dunque trasmettere attraverso il gioco una cultura di pace e cooperazione tra etnie e culture differenti.
I beneficiari diretti del progetto sono circa 19.600 bambini e ragazzi dai 4 ai 16 anni di età e altresì i 15 operatori dei ludobus e delle ludoteche coinvolti direttamente nel programma.
I beneficiari indiretti sono invece i circa 12.000 genitori dei bambini e ragazzi utenti delle ludoteche e delle attività educative extra-scolastiche dei ludobus, e le comunità e la popolazione che vivono nelle aree d’intervento.

“Gioco Sport”, Campi profughi Saharawi di Smara, Algeria.
Obiettivo del progetto è la costituzione di un polo di attività ludico-sportiva permanente e qualificato per supportare il benessere psico-fisico delle giovani generazioni, costrette ad un esilio forzato in un territorio totalmente desertico. Beneficiari del progetto sono i circa 20 insegnanti di educazione fisica delle scuole di Smara, insieme a tutti gli alunni che le frequentano e ad i giovani di Smara.
Lo svolgimento del progetto prevede l’attivazione di un corso di formazione teorico-pratica di circa due mesi rivolto agli insegnanti di educazione fisica, la costituzione di un gruppo composto dagli operatori formati durante il corso che gestisca un centro sportivo con sede nella Casa dello Sport, dove i ragazzi possano partecipare ad attività continuativa seguiti dagli operatori.

In 14 edizioni Giocagin ha raccolto €730.319,58 e Sassari continua a essere tra le città più generose d’Italia.